Irene Cecchi

(Avvocato in Prato)

Corte Costituzionale e riparto di competenze in materia di gioco lecito (breve nota a Corte Cost., 10 novembre 2011, n. 300)

Nei giorni scorsi, con la sentenza n. 300 del 2011, la Corte Costituzionale è tornata a pronunciarsi in merito al riparto di competenze in materia di gioco lecito, nell’ambito del giudizio di legittimità costituzionale promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con riferimento al comma 2 dell’art. 2 della legge della Provincia autonoma di Bolzano del 22 novembre 2010, n. 13 (intitolata «Disposizioni in materia di gioco lecito»), ritenuto contrastante con l’art. 117, secondo comma, lettera h), della Costituzione.

La Consulta si era già pronunciata, in passato, su siffatto riparto, statuendo che la relativa disciplina deve essere ricondotta alla materia dell’ordine pubblico e della sicurezza, che l’art. 117, comma 2 lett. h) Cost. affida alla competenza esclusiva dello Stato, a nulla valendo la circostanza che gli apparecchi da gioco siano collocati all’interno di pubblici esercizi (materia – quest’ultima – assegnata alla competenza esclusiva delle Regioni in quanto generalmente riconducibile all’ambito del “commercio”).

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